Con la nuova Risoluzione 17/E/2026, il Fisco mette fine a migliaia di potenziali contenziosi, chiarendo definitivamente la distinzione tra costi detraibili e non.
Cosa cambia da oggi:
Stop ai recuperi automatici: L'Agenzia non può più presumere che il margine di guadagno del General Contractor (la differenza tra quanto fattura al cliente e quanto paga ai subappaltatori) sia un "costo di coordinamento" indetraibile.
Riconoscimento del rischio d'impresa: Se il General Contractor firma un contratto come Appaltatore, assumendosi rischi e responsabilità dei lavori, il suo ricarico è parte integrante del costo dell'opera e quindi pienamente detraibile.
Il limite del "GC Puro": Restano invece esclusi dai bonus i compensi pagati a chi svolge solo "mero coordinamento amministrativo" (gestione fatture, incartamenti professionali) senza essere il titolare dell'appalto edile.
Il consiglio per i contribuenti:
Per evitare contestazioni, la fattura deve essere chiara: se il corrispettivo riguarda l'esecuzione dell'appalto, non serve scorporare il margine organizzativo. È l'Agenzia a dover provare, con prove precise, che quella somma sia un compenso per servizi amministrativi separati.
