Da: Il Sole 24 Ore
È partita la stagione del Modello IVA 2026 (relativo all'anno d'imposta 2025). Tra scadenze imminenti e l'impatto delle recenti sentenze della Corte di Giustizia UE, ecco i punti chiave per professionisti e imprese.
Il Calendario delle Scadenze
2 Marzo 2026: Termine per l'invio telematico che consente di evitare la Lipe del quarto trimestre (integrando i dati nel quadro VP).
16 Marzo 2026: Scadenza per il versamento del saldo IVA (se superiore a 10,33 euro).
30 Aprile 2026: Termine ordinario per la presentazione della dichiarazione.
29 Luglio 2026: Ultima chiamata per la "tardiva" (entro 90 giorni) con sanzione ridotta a 25 euro.
Opzioni di Pagamento e Rateizzazione
Il saldo può essere posticipato oltre il 16 marzo applicando una maggiorazione dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese:
Entro il 30 giugno: versamento con prima maggiorazione.
Entro il 30 luglio: versamento con ulteriore 0,4% calcolato sull'importo già maggiorato a giugno. È inoltre possibile la rateizzazione del debito secondo le regole vigenti per la
Le Novità: Svolta per "Società di Comodo" e Detrazione
Il modello 2026 recepisce importanti novità giurisprudenziali che semplificano la vita ai contribuenti:
Addio ai limiti per le Società di Comodo: In linea con la sentenza UE C-341/22, sono state rimosse le restrizioni alla detrazione IVA. Di conseguenza, scompare l'attestazione di operatività nel rigo VX4 e la durata della qualifica nel rigo VA15.
Fatture "a cavallo d'anno": Una recente interpretazione del Tribunale UE (sentenza T-689/24) apre alla possibilità di detrarre l'IVA nel periodo in cui il diritto è sorto, anche se la fattura viene ricevuta l'anno successivo (purché entro i termini della dichiarazione).
Reverse Charge Logistica: Nuovi spazi (righi VE38 e VJ30) per il regime transitorio relativo ai servizi di logistica e trasporto merci.
L'urgenza per il Pro-rata
Per chi effettua operazioni esenti (art. 10 Dpr. 633/1972), chiudere presto la dichiarazione è fondamentale: la percentuale di detraibilità definitiva del 2025 è infatti necessaria per determinare l'IVA detraibile provvisoria per le liquidazioni di tutto il 2026.
